Nino Rota

Nino Rota

Grande compositore, il nome di Nino Rota resta legato soprattutto alle colonne sonore composte per Federico Fellini tra le quali quelle dei film Il Padrino, Amarcord, La Strada, 8 1/2, e altre ancora.

I premi

Il maestro ha vinto diversi importanti riconoscimenti. Un Golden Globe per la migliore colonna sonora originale (Il Padrino, 1973). Un Oscar alla migliore colonna sonora (Il Padrino parte seconda, 1975). Un David di Donatello per il miglior musicista (Il Casanova, di Federico Fellini, 1977).

La formazione musicale e letteraria

La sua formazione musicale è stata molto precoce e le sue capacità straordinarie. Nino Rota studia privatamente con Alfredo Casella a Roma, conseguendo il diploma in composizione musicale al Conservatorio di Santa Cecilia nel 1930.

Nel 1930 si reca negli Stati Uniti, e vi rimane due anni, per alcuni corsi di perfezionamento vincendo una borsa di studio a Filadelfia. Torna in patria per laurearsi in lettere all’Università degli studi di Milano con una tesi dedicata al compositore Gioseffo Zarlino.

Il Padrino parte II…

La Medley di Nino Rota, nell’ottimo arrangiamento proposto da Aldo Bassi (maestro e tromba solista de “I Soliti Ignoti Jazz Orchestra”), inizia con The godfather, part II di Francis Ford Coppola, con il quale nel 1975 Rota vinse l’Oscar per la miglior colonna sonora originale.
Memorabile anche l’interpretazione di Al Pacino e Robert De Niro.

Federico Fellini

Regista cinematografico italiano (Rimini 1920 – Roma 1993). Tra i più significativi della storia del cinema, grandissimo orchestratore di immagini, di visioni e di ritmi narrativi; si è rivelato maestro nel dare corpo alla passione di sogno che invade lo schermo cinematografico. Qui i confini dell’immaginazione vanno a coincidere con quelli della realtà senza tuttavia mai essere condizionati da questa. Premiato con cinque premi Oscar: nel 1957 per La strada (1954), nel 1958 per Le notti di Cabiria (1957), nel 1964 per 8 1/2 (1963), nel 1976 per Amarcord (1973) e nel 1993 con un Oscar alla carriera.

Amarcord

AmarcordLa notorietà di questo film è tale che lo stesso titolo Amarcord – una contrazione della frase romagnola a m’arcord – “io mi ricordo” – è diventato un neologismo della lingua italiana, con il significato di rievocazione in chiave nostalgica. 

Il film, che uscì nelle sale italiane il 13 dicembre 1973, fu poi presentato fuori concorso al Festival di Cannes 1974. La locandina e i titoli di testa sono opera del grafico statunitense John Alcorn.

Nino Rota con la sua musica fa pensare a inquietanti e sgangherate fanfare, un impasto ritmico che invece si scioglie in un’estenuata malinconia.

La Strada (1954)

La strada…che dire del bellissimo assolo di tromba della strada scritto da Nino Rota? Una sottile drammaticità, con i due strampalati artisti di strada Zampanò e Gelsomina interpretati da Anthony Quinn e Giulietta Masina.
La Medley arrangiata dal maestro Aldo Bassi e suonata da “I Soliti Ignoti Jazz Orchestra” si conclude con il brano Fellini 8 1/2.
Considerato alla stregua di quei capolavori della letteratura contemporanea in cui la difficoltà di trovare un linguaggio e il senso dell’arte diventano l’oggetto stesso dell’opera, 8 1/2 figura spesso al primo posto tra i film più amati dai fan di Federico Fellini.

Anche la colonna sonora scritta da Nino Rota, è un mix di ritmi swing, jazz, stornelli e intermezzi operistici da “La cavalcata delle Valchirie” di Richard Wagner a l’ouverture da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini.
Il cast artistico è grandioso: Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Anouk Aimée e Sandra Milo e altri ancora.

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