Ennio Morricone

Ennio Morricone

Ennio Morricone nasce a Roma il 10 novembre 1928. Ha scritto le musiche di più di 500 tra film e serie TV, oltre a opere di musica contemporanea. La sua carriera include un’ampia gamma di generi compositivi, che fanno di lui uno dei più versatili, prolifici e influenti compositori di colonne sonore di tutti i tempi.

Le musiche di Ennio Morricone sono state usate in più di 60 film vincitori di premi. Ciò che diede però fama mondiale a Ennio Morricone come compositore furono 
le musiche prodotte per il genere del western all’italiana. Memorabili le sue collaborazioni con registi come Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci, con titoli come la Trilogia del dollaro, Una pistola per Ringo, La resa dei conti, C’era una volta il West, Il grande silenzio, Il Mercenario, Giù la testa, Il mio nome è Nessuno, Il Buono, il Brutto, il Cattivo.

Il Clan dei Siciliani

Il clan dei Siciliani(Le Clan des Siciliens) è un film del 1969, diretto da Henri Verneuil, tratto dall’omonimo romanzo di Auguste Le Breton.
Una banda criminale francese formata da emigrati siciliani fa evadere il gangster Roger Sartet sottraendolo alla ghigliottina dietro consegna da parte dell’evaso del bottino di un precedente colpo. Durante la latitanza Sartet propone alla banda di fare una spettacolare rapina a una mostra itinerante di gioielli. La rapina riesce, anche grazie alla complicità di un boss italoamericano vecchio amico del capoclan, ma l’occasionale relazione tra Roger e la moglie di uno dei figli del patriarca scatena la vendetta, permettendo alla polizia di catturare i criminali sopravvissuti.

Nuovo Cinema Paradiso

Nuovo cinema ParadisoFilm del 1988 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore. La versione internazionale di questo film (che a differenza della versione originale di 173 minuti, è stata ridotta a 123 minuti) vinse il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes del 1989 e l’Oscar per il miglior film straniero.
Salvatore Di Vita (Totò) da quando ha lasciato il paesino di cui è originario non vi ha mai più voluto rimettere piede e da trent’anni vive a Roma, dove nel frattempo è diventato un affermato regista cinematografico. Una sera, al suo rientro a casa, riceve dalla sua compagna la notizia della morte di un certo Alfredo, e per tutta la notte rivive i ricordi della sua infanzia, trascorsa dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, in un paesino siciliano, Giancaldo, dove il cinema era l’unico divertimento.

Il funerale di Alfredo, che come operatore di sala ne era stato l’anima e l’ispiratore, diventa l’occasione per confrontarsi con il suo passato e con le persone che avevano popolato la sua infanzia. Anche il Nuovo Cinema Paradiso ormai è chiuso e inutilizzato da sei anni, ha perso il suo splendore e Salvatore non può che assistere immobile alla sua demolizione. Il regista ha anche l’occasione di rivedere Elena, ma solo per l’ultima volta: lei è ormai sposata con un vecchio compagno di scuola di Totò. Dopo aver scoperto di non essersi incontrati l’ultima volta per una serie di coincidenze (e per l’intervento dello stesso Alfredo), vivono una notte di passione, destinata però a rimanere unica, e Totò non può fare altro che tornare a Roma con una bobina di pellicola che gli ha lasciato in eredità Alfredo: un montaggio dei baci censurati da don Adelfio e conservati comunque dallo stesso Alfredo, durante la cui proiezione Salvatore si commuove.

Il Buono, il Brutto, il Cattivo

Il buono il brutto e il cattivoFilm del 1966 diretto da Sergio Leone. Nel cast figurano in particolare, oltre agli altri, attori del calibro di Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van Cleef e Aldo Giuffré. Tra i più celebri film western della storia del cinema, è considerato la quintessenza del fortunato genere spaghetti-western.
Per completare la trilogia del dollaro e per sfuggire ancora una volta al rischio della ripetizione, Sergio Leone aumenta il numero dei protagonisti da due a tre, inserendo anche l’elemento storico della Guerra di Secessione americana.

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