Il nuovo CD

Le musiche da film dei grandi compositori italiani 

Il repertorio affrontato

Il nuovo CD tracklistLimitandoci agli autori ripresi nel nuovo CD de I Soliti Ignoti Jazz Orchestra, viene da notare l’utilizzo della tradizione popolare o classica del nostro paese. Questa è tipica ad esempio di artisti come Nino Rota e Nicola Piovani, che hanno associato a quei mondi così variegati il caleidoscopio di emozioni suscitato dalle opere di Federico Fellini e Cerami. 

La grande epopea del jazz, la musica del Novecento per antonomasia, ha invece trovato nella sensibilità e nell’estro di Armando Trovajoli e Piero Umiliani, il filtro ideale per restituire quel carico di ironia, indignazione, commozione rappresentato dai film di Magni, Monicelli, Scola, Vicario. 

Il gusto per il colore esotico trasmesso dalla bossa nova è stato sfruttato da Piero Piccioni per descrivere il carattere trasgressivo di un contrastato rapporto sentimentale. Infine l’autore “nato” per comporre colonne sonore: Ennio Morricone, un universo sonoro fatto di orchestra, fischio, campane, spari, sciami vocali e temi melodici indimenticabili.

La realizzazione del nuovo CD

I Soliti Ignoti Jazz Orchestra hanno voluto rendere omaggio a questi straordinari “mediatori di emozioni”, impegnandosi in un lavoro di riscrittura degli arrangiamenti che, mantenendo i caratteri emozionali originari, cercasse di aggiungere elementi di novità e fruibilità nell’ascolto dei brani, in un contesto diverso dalla sala cinematografica. 

Arrangiamenti originali

Le nuove partiture, frutto del lavoro di Aldo Bassi, Alessandro Bravo e Silvano Sabbatini, pur essendo destinate a una formazione prettamente jazzistica, mirano tuttavia a restituire la varietà dei diversi impianti musicali affrontati, dal bandistico all’orchestrale, al sinfonico, al corale, al piccolo gruppo. 

Il tutto in un contesto di musica live, dove occorreva prevedere spazi per l’improvvisazione, intesa in questo caso come espansione, di volta in volta variabile, della “mediazione emotiva” all’origine delle composizioni. Le parti scritte, per poter divenire “corpo musicale”, hanno dovuto affrontare ore e ore di rielaborazione, discussione e revisione richieste dalla sensibilità di ogni singolo orchestrale. Con un esito finale lasciato alla disponibilità “emotiva” di qualunque tipo di pubblico…

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